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Sabbiatura nel settore navale e offshore: esigenze, criticità e soluzioni

La corrosione nel settore navale e offshore

Nel settore navale, la corrosione rappresenta una delle principali criticità per le strutture metalliche. La costante esposizione a sale, umidità, variazioni termiche e agenti atmosferici rende infatti indispensabile l’adozione di adeguati sistemi di protezione anticorrosione.

Dalle navi commerciali alle piccole imbarcazioni, fino alle strutture offshore, prevenire questo fenomeno è fondamentale per preservare nel tempo l’integrità e la resistenza dei materiali.

In ambiente marino, la corrosione è particolarmente aggressiva perché il processo elettrochimico viene accelerato dalla presenza combinata di acqua salata e ossigeno. Il cloruro di sodio favorisce la degradazione dei metalli, provocando una progressiva riduzione dello spessore dei materiali e una conseguente perdita di resistenza.

Nei casi più gravi, questo processo può compromettere seriamente l’integrità delle strutture e causare danni rilevanti.
 

L’importanza della preparazione della superficie metallica

Un elemento spesso sottovalutato, ma decisivo per l’efficacia della protezione anticorrosione, è la corretta preparazione della superficie metallica.

Una superficie adeguatamente preparata garantisce una migliore adesione del rivestimento e contribuisce a prolungare la durata della protezione, realizzata successivamente attraverso vernici epossidiche, poliuretaniche o rivestimenti zincanti.

In questo contesto, la sabbiatura rappresenta il processo critico per eccellenza nella preparazione delle superfici metalliche del settore navale e offshore. Il trattamento consente di eliminare incrostazioni, ruggine e vecchi rivestimenti, garantendo il corretto ancoraggio delle successive vernici protettive.
 

Esigenze operative della sabbiatura navale e offshore

Le esigenze tecniche relative a navi, piattaforme offshore e strutture esposte ad ambienti marini estremi sono standardizzate e orientate a ottenere la massima aderenza dei cicli di verniciatura.

Pulizia delle superfici

La sabbiatura deve permettere di raggiungere un grado di preparazione Sa 2 o Sa 3, secondo la norma ISO 8501-1, eliminando ogni traccia visibile di ossidi e sporco dalla superficie.

Rugosità

Il trattamento deve creare un profilo di rugosità adeguato all’aggrappaggio chimico del rivestimento. Il valore richiesto è solitamente compreso tra 50 μm e 120 μm.

Assenza di contaminanti

I sali solubili presenti sulla superficie devono essere azzerati, raggiungendo spesso valori inferiori a 50 mg/m², per evitare la formazione di corrosione sotto-film.
 

Criticità e vincoli della sabbiatura navale e offshore

Le principali criticità della sabbiatura nel settore navale e offshore riguardano l’impatto ambientale, la tutela degli operatori e i severi vincoli operativi dei cantieri.

Tossicità delle polveri

Le vecchie vernici e le incrostazioni possono contenere metalli pesanti come piombo, stagno e cromo.
La dispersione di queste sostanze nell’ambiente è severamente vietata e richiede quindi l’impiego di sistemi capaci di contenere ed evacuare correttamente le polveri prodotte durante la lavorazione.

Normativa ambientale

Nei bacini di carenaggio e negli ambienti portuali vige il divieto assoluto di utilizzare sabbia silicea, responsabile del rischio di silicosi.

È inoltre vietato l’impiego di abrasivi contenenti piombo, zinco o arsenico.

Umidità e clima

L’ambiente salino può provocare l’immediata ossidazione del metallo dopo la sabbiatura, dando origine al fenomeno della ruggine flash.

Per evitare questa criticità, è necessario che la verniciatura venga eseguita immediatamente dopo il trattamento, riducendo al minimo il tempo durante il quale la superficie rimane esposta all’umidità e agli agenti atmosferici.
 

Soluzioni e tecnologie per la sabbiatura navale e offshore

Nel tempo, il settore ha sviluppato metodi di lavorazione capaci di limitare la produzione di polveri e ridurre i rischi, garantendo al contempo prestazioni elevate nella preparazione delle superfici.

Abrasivi minerali ecologici

Tra le soluzioni disponibili rientra l’utilizzo di granati naturali, come il Garnet, o di minerali inerti certificati secondo la norma ISO 11126-10.

Questi materiali sono caratterizzati da:
  • bassissima emissione di polvere;
  • possibilità di riutilizzo;
  • assenza di metalli pesanti.
Il loro impiego permette quindi di coniugare elevate prestazioni di pulizia con una maggiore attenzione alla sicurezza e all’impatto ambientale.

Idrosabbiatura AQUABLAST

L’idrosabbiatura AQUABLAST utilizza sistemi ad altissima pressione, superiori a 2.500 bar, combinati con l’acqua.

Questa tecnologia consente di raggiungere elevati standard di pulizia, azzerando completamente la dispersione delle polveri nell’aria.

L’azione dell’acqua permette inoltre di rimuovere i sali solubili assorbiti dall’acciaio, preparando la superficie alla successiva applicazione dei rivestimenti protettivi.

Sistemi di recupero e ventilazione

Negli spazi confinati, come doppifondi e cisterne, è necessario utilizzare centraline di aspirazione e sistemi di deumidificazione.

Queste soluzioni permettono di evacuare le polveri prodotte durante la sabbiatura e di mantenere il clima sotto controllo, migliorando le condizioni operative e limitando il rischio di ossidazione delle superfici appena trattate.
 

Soluzioni per la sabbiatura navale e offshore

La preparazione delle superfici metalliche è una fase determinante per garantire l’adesione e la durata dei successivi rivestimenti anticorrosione.

L’impiego di abrasivi minerali, sistemi di idrosabbiatura e tecnologie per il recupero, l’aspirazione e la deumidificazione permette di affrontare le principali esigenze operative e le criticità tipiche del settore navale e offshore.
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